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Abbiamo ritenuto di interesse
inserire nel nostro sito anche una sezione che riguarda da vicino la
tutela ambientale: la nostra struttura infatti si è dotata di una
caldaia a "biomassa" in grado di sfruttare le più svariate tipologie di
combustibili provenienti da fonti rinnovabili per la produzione ed il
recupero dell' energia termica.
I combustibili utilizzati sono pellet, mais, nocciolino (derivato da
noccioli di olive), gusci di pinoli, frutta secca in genere e non
ultima la legna delle nostre zone montane.
Questa tipologia di caldaia è in grado di sfruttare la combustione di
questi prodotti, per produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento.
La caldaia installata nella nostra struttura della marca TATANO ha una
potenzialità nominale di 93,02 Kw pari a circa 80.000 Kcal/h ed una
potenzialità massima al focolare di 108,14 Kw pari a circa 93.000
Kcal/h.
L' impianto è stato progettato
per avere la massima resa con il minor consumo ottenendo un rendimento
dell' 82,4% risultante dalle analisi fumi eseguite al momento del
collaudo di primo impianto.
L' impianto è in grado di
fornire acqua per uso sanitario e per riscaldamento con un dispendio di
energia pressochè trascurabile.
Esso è costituito da un
bollitore che contiene 1.000 litri di acqua sanitaria alla temperatura
costante di 55/60°C 24h su 24 che nel periodo estivo, la caldaia riesce
a mantenere costante in temperatura funzionando solo 4/5 ore al giorno.
La pompa di ricircolo cessa di
funzionare non appena il termostato posto sul bollitore rileva la
massima temperatura impostata.
Nello stato di funzionamento
estivo è in funzione una delle due pompe di ricircolo, mentre in inverno
è in funzione anche l' altra che permette l' avvio del riscaldamento
all' interno dei locali della struttura.
La normativa che regola il
funzionamento degli impianti termici infatti vieta il funzionamento
simultaneo dei due circolatori (sanitario-riscaldamento) obbligando il
progettista a realizzare l' impianto rispettando questa priorità.
Il riscaldamento della
struttura è affidato a cinque fancoil che per mezzo di contro
soffittature canalizzate forniscono aria calda alle varie stanze
per mezzo di bocchette poste sopra le porte di accesso ai locali.
Da ogni fancoil giunge alla
caldaia un segnale che la informa in qualsiasi istante dello stato di
funzionamento di ognuno di essi;
Ogni fancoil è provvisto di un
termostato che segnala lo stato di funzionamento, trasmettendolo alla
caldaia tramite una centralina elettronica.
L' elettronica in questo caso
gioca un ruolo importante al servizio del benessere grazie a coloro che
hanno sviluppato la sua applicazione su questo particolare generatore di
calore che non utilizza alcun derivato del petrolio o gas metano. |