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Nel ’46 tra mille difficoltà, ha inizio la ricostruzione, e nel ’47,
la vita dell’hotel riprende il suo corso. Fino all’anno 1968, la Pensione Guidi è la sola struttura alberghiera ad
operare sul territorio. Nell’immediato dopoguerra, con il riemergere della voglia di ballare e
di passare le fresche serate estive in collina, la gente della città
inizia a salire e ad ammucchiarsi alla Pensione Guidi dove il maestro
Marino Menichini con la sua fisarmonica suona le hits dell’epoca:
“Rosamunda”, “Pippo Pippo non lo sa…” ecc. Inizia così e prende piede quel turismo che oggi viene definito “del
fine settimana”. Da quando è nata, la Pensone Guidi, ha fatto la storia dell’ambiente
turistico non solo di Pistoia e Provincia ma anche di Bologna, Firenze e
Prato; personaggi famosi dello spettacolo, dello sport, della politica,
dell’imprenditoria e dell’alta borghesia di quei tempi passano e sono
ospiti frequenti delle belle camere del cav. Luigi, proprietario e
gestore della Pensione omonima. Oggi la struttura è gestita dalla famiglia del Cavaliere che continua ad
operare nell’attività del settore alberghiero.
Tratto dal
libro "San Mommè, una storia" di Don Antonio Turchi
Questo
sito è dedicato a Luigi Guidi e Ausilia Gaggioli, perchè con amore e
dedizione hanno fatto la storia di questo Albergo |